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CAPACITA' COORDINATIVE AL SERVIZIO DEL CALCIATORE

Scritto da  , Pubblicato in Guide Tecniche

di Giulio Mancusi

coordinazione

 

Le capacità coordinative sono quelle capacità che ci permettono di organizzare, regolare e controllare il movimento del corpo nello spazio e nel tempo per raggiungere un obiettivo; determinano la tipologia e la qualità della risposta motoria, determinano i processi che organizzano, controllano e regolano il movimento e dipendono dal grado di maturazione del sistema nervoso centrale e periferico.

Le capacità coordinative,in relazione al gesto motorio permettono:

· di rendere il più vicino possibile il modello di movimento a quello reale;

· di realizzare programmi motori decisi grazie alle precise informazioni degli analizzatori (esterocettivi-enterocettivi-propriocettivi)

· di automatizzare i movimenti utilizzando il controllo cosciente nella gestione tattica del movimento.

La coordinazione motoria in definitiva consentirà al corpo di eseguire qualsiasi movimento “sprecando” meno energia possibile.

 

Grazie alla coordinazione , ogni atleta esprimerà in maniera efficace le proprie doti di forza,resistenza,velocità e rapidità;l'acquisizione di dette capacità· renderà il gesto energicamente più economico e tatticamente efficace.

Le capacità coordinative possono essere cosi divise:

 

GENERALI:

· Apprendimento;

· Adattamento;

· Trasformazione;

· Organizzazione;

· Direzione e controllo.

 

SPECIALI NEL CALCIO

· Combinazione e accoppiamento---Orientamento Spazio temprale

· Differenzazione Dinamica---Equilibrio statico dinamico in volo

· Anticipazione---Reazione

· Memorizzazione---Destrezza fine

·Ritmizzazione---Fantasia motoria

Che le capacità coordinative rappresentino un’ottima base per la tecnica calcistica è un dato di fatto certo,ma si può ipotizzare che siano un presupposto fondamentale anche per la tattica. Grazie all’acquisizione di tale patrimonio,il calciatore riuscirà ad attivare il sistema feed-forward,ovvero anticipatorio,capace di fornire informazioni “predittive”(anticipazione) per dare· risposte adeguate al problema motorio del momento. Ancora ,il calciatore,sempre in relazione a tali capacità coordinative,sarà in grado di utilizzare il sistema feed-back,che gli segnalerà un eventuale spostamento del valore di un determinato parametro da quello di riferimento,predeterminato dal sistema,ed in relazione a questo verrà messo in grado di operare correzioni. Tutto ciò che concerne l’organizzazione,il controllo del movimento,necessita di una coordinazione continua,che si interfaccia tra le componenti muscolari e nervose. Detto questo,si intuisce che l’età migliore per l’apprendimento motorio ,non è definito,e riguarda tutte le categorie ,professionisti compresi,perché più il calciatore,nell’allenamento ripeterà il gesto in maniera conscia ed inconscia,programmati e coordinati,più rinforzerà gli schemi motori appresi,attuando un condizionamento neuro-associativo che avrà come obiettivo la migliore delle prestazioni.


Il gioco del calcio da un punto di vista motorio è molto complesso· e richiede la più efficace delle organizzazione al sistema nervoso centrale:diverse strutture devono collegarsi tra di loro in maniera estemporanea per risolvere il problema motorio ed in tempi rapidissimi. Infatti il calciatore mentre corre con la palla,deve controllarla,inviare impulsi in· modo da regolare l’ intervento di vari muscoli;deve considerare continuamente le condizioni esterne (terreno di gioco,posizione di compagni ed avversari) garantendo l’ equilibrio del corpo sempre. Il S.N.C. deve sempre integrare vari tipi di informazione sensoriali ed effettuare le eventuali correzioni. Il S.N.C. a seconda che si tratti di una prestazione precedentemente appresa o una nuova· si comporta in maniera differenziata..Lo studio sui neuroni-specchio,da certezze a tal proposito. Infatti per aggiungere un nuovo apprendimento al proprio bagaglio motorio occorre che esso venga conservato nella memoria muscolare. Quando si esegue un gesto una serie di impulsi viene inviata seguendo una sequenza specifica,come una mappa conservata nel nostro sistema neurale. Un movimento non può essere conservato come un file,ma occorre ripetere la sequenza più volte fino a che un particolare schema motorio si consolidi e rimane per sempre nella memoria muscolare,e difficilmente verrà modificato. Proprio per questo è importante intervenire nella maniera più corretta ,in età evolutiva,sulle capacità coordinative perché sono alla base per la tecnica e la tattica calcistica consentendo al corpo di eseguire qualsiasi movimento “sprecando”meno energie possibili.

…IL CALCIO E’ DIVERTIMENTO!!...

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