IL RUOLO DEL PORTIERE NEL MONDO DEI BAMBINI

Scritto da  , Pubblicato in Guide Tecniche

fussball torwart hechtsprung 21

Rispetto agli anni passati, questo ruolo affascina maggiormente i più giovani infatti in tanti sognano di diventare grandi Portieri. Spesso,però,cambiano subito ruolo, dovuto in parte ad un non adeguato indirizzo dato loro, infatti e' molto importante avere delle persone qualificate preposte a lavorare con i giovani portieri. La cosa importante nei per i giovani che decidono di provare a diventare PORTIERE e imparare loro a "SBAGLIARE" rivolgendomi soprattutto ai tecnici compagni di squadra dirigenti e genitori (vera croce e delizia di tutti i settori giovanili).

Tutti, prima o poi, ci siamo ritrovati a criticare la "papera" del portiere addossando solo a lui tutte le colpe di una sconfitta dimenticando magari l'errore di un attaccante solo davanti alla porta avversaria, oppure il facile passaggio di un centrocampista che ha innescato un pericoloso contropiede, o anche l'errata posizione in marcatura del difensore .... non sono forse "papere" anche queste?

Questo per sottolineare quel vecchio detto che "si vince, si pareggia e si perde in undici. Anzi io direi che partecipano al risultato anche coloro che stanno in panchina ed in tribuna, allenatori compresi! (O forse pensate che loro non sbagliano mai ?)

L'errore del numero uno è probabilmente l'ultimo di una catena di errori, anche se ha la caratteristica di fatale ineluttabili; ma di questo il portiere diventa consapevole nel momento stesso che sceglie di interpretare questo ruolo, e quindi sottolineare un suo eventuale sbaglio tecnico porta solo conseguenze negative; ad esempio nei soggetti caratterialmente più fragili un abbattimento morale potrebbe portare altri errori nella stessa partita; qualcuno magari potrebbe voler cambiare ruolo pur avendo altri buoni pre-requisiti per il ruolo - ed il sottoscritto sa bene come è difficile trovare ragazzini che abbiano le giuste doti tecniche, atletiche e caratteriali del ruolo; qualcun altro addirittura potrebbe abbandonare questo sport! Il portiere deve già fronteggiare nello spogliatoio le critiche dei compagni più "smaliziati" e quindi caricargli sulle sue giovani spalle altri dubbi proprio nel momento della sua formazione psicologica e magari da parte di quelle figure per lui importanti come genitori ed istruttori, potrebbe veramente essere il colpo di grazia ai suoi sogni di gloria: la sua paura di sbagliare diventerebbe difficile da vincere!

Perché è questo il grande ostacolo da superare: "la paura di sbagliare". Nel momento in cui il
ragazzo sceglie questo difficile ruolo, egli accetta di affrontarla e noi tutti invece di aiutarlo a
combatterla, con un nostro atteggiamento sbagliato rischiamo di farla diventare un drago
invincibile!Perciò attenzione a quello che diciamo, a come lo diciamo e a come ci rapportiamo verso i nostri figli portieri o verso i portieri della nostra squadra se vogliamo fare il bene del ragazzo e della squadra.

Il nostro obiettivo didattico diventa quindi quello di annullare o quanto meno diminuire al massimo
la paura dell
'errore per poter ottenere il risultato che ogni buon allenatore deve avere come scopo
primario
: la possibilità che ogni allievo (indipendentemente dal ruolo) esprima il massimo delle
proprie potenzialità! C
'è sempre inoltre da ricordare che comunque nessuno riuscirà mai ad
eliminare del tutto la possibilità dell
'errore in un gioco di situazioni come il calcio, sport ricco inoltre di tali variabili tecniche (rimbalzi, deviazioni, effetti, coperture di visuale, ecc ... ) e ambientali (tipo di campo, di pallone, vento, pioggia, fango ecc ... ) da renderlo unico ed affascinante. Per poter quindi riuscire a mettere l'allievo nelle condizioni ideali di cui parlavamo prima, noi istruttori dobbiamo quindi poter contare anche sull'aiuto delle altre componenti di una società di calcio, prima fra tutte quella dei genitori.

Tutti dovrebbero sapere che solo attraverso l'esperienza personale dell'errore un ragazzo capisce dove, come, quando e perchè ha sbagliato e con l'aiuto di un bravo allenatore potrà migliorare la qualità tecnica della propria espressione; in questo processo i genitori potranno essere utilissimi "accompagnandolo" nella sua crescita psicologica adottando un atteggiamento positivo che si può tradurre in qualche consiglio che elenchiamo qui di seguito:

- stimolare il ragazzo ad esprimersi senza paura

- sottolineare gli aspetti positivi della prestazione

- stimolare la solidarietà positiva (applaudire un compagno che fa bene)

- comparare gli eventuali errori con quelli di famosi professionisti

- far capire la difficoltà del ruolo del portiere ai ragazzi che giocano con lui

- ricordare che è pur sempre un gioco e che ci saranno altre partite

Stiamo vicini ai nostri ragazzi e aiutiamoli a ... sbagliare tranquillamente, e vedrete che cresceranno meglio!!

Fino ai l0 anni di eta' non parlerei di specializzazione del ruolo, opterei semmai per una rotazione più o meno globale dei ragazzi a disposizione, naturalmente lasciando più spazio a coloro che vogliano fortemente fare il Portiere. in questa fase non ci sarà un lavoro specifico vero e proprio ma si dovrà essere particolarmente attenti nel cogliere in chiunque quelle attitudini minimamente richieste per lavorare successivamente in modo specifico. Il lavoro da svolgere sui giovanissimi portieri dovrà avere sempre risvolti e forme ludiche, pur nelle sue specificità.

 

 

... Il CALCIO E' DIVERTIMENTO ...

Condividi questo post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter
Ultima modifica ilMartedì, 14 Luglio 2015 16:20

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Vota questo articolo
(0 Voti)