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PULCINI.....” ETA' D'ORO”

Scritto da  , Pubblicato in Guide Tecniche

E' proprio così ! E' “l'età d' oro” della motricità. E' il momento in cui il bambino diventa padrone del proprio corpo e delle proprie capacità intellettive. C'è una grande disponibilità, fisica e mentale, che unitA al desiderio e all'istinto di una sana competizione e confronto con i coetanei, consente al bambino di dar fondo ,senza risparmio a tutte le qualità e le energie di cui dispone. Questa disponibilità deve essere colta dall' Istruttore-Educatore per proporre la più vasta gamma di esercitazioni e situazioni per allargare il più possibile le conoscenze motorie del bambino.

E' in una fase dove le potenzialità psico-fisiche sono enormi,e se non si interviene in questo periodo,le potremmo compromettere per sempre. Lo schema corporeo è in via di definizione,ha un grado di socialità buono,ed accetta le regole ed ha un elevato senso di giustizia. A livello didattico, animato dalla voglia di imparare,vede di buon grado le dimostrazioni. Dal punto di vista fisico-motorio,se tutto ha funzionato bene nel periodo precedente (primi calci),se cioè si è lavorato con una appropriata didattica sugli schemi motori di base sulle capacità coordinative, ci troveremo difronte ad una situazione a noi favorevole. Siamo nel periodo di crescita (Turgor) dove c'è un rallentamento della crescita,in favore ed un recupero del tono muscolare,ed un aumento ponderale,ad una migliorata funzionalità cardio-respiratoria dando al bambino la possibilità di migliorare le proprie capacità condizionali .La coordinazione neuro-motoria si sta affinando c'è una buona precisione nei movimenti senza un dispendio di energie,come avveniva nel periodo dei primi calci. Spesso ci troviamo di fronte a dei bambini dove la vita sedentaria la fà da padrone dove le articolazioni sono molto più “rigide” e “legnose”. Il compito di noi istruttori è quello di pianificare una programmazione adeguata, tenendo conto anche di questi fattori, in questa fase sensibile che consente di rendere più “plastico” e più “fluido” il gesto motorio. Ad esempio un lavoro-gioco su finte e dribbling ci consente di avere un “recupero motorio” sia dal punto di vista della mobilità articolare (tibio-tarsica,coxo-femorale colonna vertebrale) sia dal punto di vista della coordinazione,per consentire un graduale passaggio da una di tipo grezza ad una coordinazione fine,per aprire le porte alla formazione delle abilità motorie fondamentali per qualsiasi sport.

 OBIETTIVI MOTORI :

  1. Cap.Coordinative generali
    (app.motorio,controllo motorio,adattamento e trasferimento)

  2. Cap.Coordinative speciali
    (Differenzazione spaziotempo, diff. Dinamica,ritmizzazione,anticipazione motoria,fantasia motoria)

  3. Cap.Condizionali
    (mobilità articolare,res.aerobica,forza rapida,rapidità).

 OBIETTIVI TECNICI:

  1. dominio-conduzione-sensibilità;

  2. modi di calciare
    (interno collo,collo,esterno collo);

  3. modi di ricevere (con tutte le parti del corpo);

  4. tiro in porta;

  5. finta e dribbling;

  6. gioco di testa;

  7. abilità combinata.

OBIETTIVI TATTICI:

  1. protezione della palla;

  2. marcamento e contrasto;

  3. smarcamento;

  4. passaggio
    (dove,come,quando);

  5. situazioni di gioco 1

  6. giochi a tema e di altri sport;

  7. calcio a 7 e a 9.

.IL CALCIO E' DIVERTIMENTO...

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Ultima modifica ilMartedì, 14 Luglio 2015 15:12
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