La Mission

Scritto da  ,

L’organico tecnico della Società è costituito, per scelta della dirigenza, esclusivamente da istruttori specializzati in possesso del diploma di laurea in Scienze Motorie e/o del patentino UEFA B ed è dislocato nei vari gruppi di lavoro in base alle necessità psico-fisiche degli utenti: è garantita la presenza di un docente di scienze motorie in tutti gli allenamenti dei bambini (6 – 10 anni) dove, cioè, è necessaria la conoscenza esatta dello sviluppo sia dell’apparato muscolo-scheletrico per favorire una crescita corretta ed armoniosa, sia di quello neuro-psicologico e dell’apprendimento per sollecitare e motivare l’attenzione e le capacità coordinative.

La presenza di almeno tre tecnici per ogni gruppo di allenamento nei gruppi Esordienti e Giovanissimi (11 – 14 anni) durante le attività garantisce un continuo confronto e scambio tra le varie competenze per offrire ai ragazzi i migliori schemi di allenamento e assicurare, da parte dei mister, una più precisa valutazione di ognuno; la presenza alle partite dei diversi campionati non solo dei tecnici di categoria ma di esponenti societari e dei tecnici che seguono gli altri gruppi fortifica il rapporto “ragazzi-mister-Società” e crea coesione e affiatamento fra i ragazzi che si sentono “protetti” dal gruppo ed esortati a dare sempre il meglio.

Lo spirito è quello di sollecitare i ragazzi a vivere lo sport come occasione di crescita e di apprendimento per poter capire e valorizzare l’importanza del lavorare insieme e del crescere sani: lo sport può essere la grande occasione per ogni ragazzo, non già o non solo di diventare un grande e milionario campione, ma di trovare la vera ricchezza: gli amici, il gruppo, la determinazione d’animo, il rifiuto delle dipendenze, l’amore e il rispetto di se stessi e degli altri, la capacità di competere lealmente…diventare degli uomini di assoluta onestà e correttezza morale.

Lo sport può, il lavoro di squadra può, e le dirigenze hanno il dovere di offrire questa opportunità ai giovani.

Elemento fondamentale è la disciplina imposta nei corsi ASSO: la buona educazione degli iscritti e dei genitori è imprescindibile, pena l’allontanamento dagli allenamenti; fino alla categoria Giovanissimi durante i tornei tutti i ragazzi giocano le partite senza distinzione di sorta e nessuno rimane in panchina tutto il tempo; è distribuito un Codice Etico da seguire ed è assolutamente vietato il turpiloquio da parte dei ragazzi; i mister devono essere amicali ma risoluti, mai volgari, mai aggressivi; qualsiasi forma di bullismo è proibita, sul campo il rispetto per gli arbitri e per gli avversari è più che obbligatorio...

Il ruolo dell’istruttore è fondamentale. Egli ha a disposizione un “materiale” molto sensibile, che risponde positivamente però solo a certe sollecitazioni.

In questo contesto è importante sottolineare che nel calcio giovanile si parla di talento dopo i tredici/quattordici anni, quando si sono consolidate anche le abilità atletiche, la personalità, lo spirito agonistico e la fantasia. Troppo spesso capita che le squadre precorrano i tempi privilegiando esclusivamente il dono fisico nei propri calciatori ma il talento non sempre è legato alla fisicità e il giocatore di talento rimane tale a prescindere dal tempo della crescita fisica; il nostro obiettivo è creare qualità aiutando il talento a crescere e maturare nei tempi e nei modi corretti ma anche creare una situazione omogenea di crescita all’interno del gruppo che consenta a tutta la squadra di progredire all’unisono e di essere un organo in costante evoluzione umana e tattica.

Il nostro sogno, proprio come quello dei ragazzi è, ovviamente, quello di vedere tanti iscritti del nostro settore giovanile arrivare a giocare nelle platee più importanti ma siamo consapevoli che solo pochi arriveranno ai vertici e però, al contempo, siamo anche convinti che tutti loro trarranno vantaggio dal frequentare un settore giovanile che crede nell’impegno, nella sfida, nel lavoro ma anche nel rispetto e nella buona educazione, nell’amicizia e nei legami con i propri compagni e i propri riferimenti tecnici e societari. Ecco dunque la nostra mission, insegnare ai ragazzi che il calcio non è, come dicono in tanti, di chi lo ama: IL CALCIO E’ DI CHI LO RISPETTA.

Condividi questo post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter