Eventi (94)

SCREENING - TAMPONI

Nell'ottica di una riapertura generale, e per offrire quanta più tranquillità sanitaria a chi lavora e a chi si allena con l'Asso Potenza, la nostra società propone uno screening dedicato a tutti i suoi atleti delle categorie  U17, U 15 e Esordienti 1 e 2 anno. E' stato contattato personale sanitario addetto che, nelle strutture del Principe di Piemonte, sottoporrà i ragazzi al tampone antigenico per la ricerca dell'infezione da Covid-19 in 1 o 2 giornate in base alle adesioni ricevute. La nostra previsione è quella di effettuare questa indagine con scadenza mensile o bisettimanale, a seconda di quanto verrà concordato con i genitori degli atleti. Naturalmente l'adesione allo screening è su base assolutamente volontaria e non vincolante alla partecipazione alle attività ma siamo certi di proporre un servizio apprezzato e condiviso dalle famiglie dei nostri ragazzi.

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ORARI ALLENAMENTI

Gli orari di allenamento per le categorie U17 e U15, Esordienti, Pulcini e Piccoli Amici + Primi Calci.

Data la particolare situazione sanitaria gli orari e le sedute di allenamento potrebbero subire variazioni legate alle condizioni meteo, alle disposizioni regionali relative a cambi di colore delle zone, a (speriamo di no) contagi all'interno dei gruppi. Nel caso di cambiamenti i genitori ed i ragazzi saranno avvisati attraverso i gruppi WhatsApp 

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INTERVISTA AL PRESIDENTE DI GIUSEPPE

Incontriamo oggi il presidente dell’Asso Potenza, sig. Paolo Di Giuseppe, per un momento di riflessione sulla società sportiva nel particolare momento che lo sport e i giovani stanno vivendo.

1. È un anno che il calcio giovanile regionale vive in una sorta di limbo, sospeso tra il si può e non si può, in attesa di aperture promesse e poi sempre rinviate. Lei cosa pensa della scelta di continuare a tenere chiusi gli impianti sportivi e della ormai definitiva sospensione dei campionati regionali?

Ad un anno esatto dall'inizio di questa emergenza sanitaria io mi trovo assolutamente d'accordo con la sospensione dei campionati ma non sono affatto d'accordo sulle chiusure dei centri sportivi e sul divieto di praticare sport tanto più se parliamo di sport all'aperto. La mia sensazione è che così facendo si perda tutto il lavoro svolto con i ragazzi e i bambini; non c'è continuità e non c'è spazio per il metodo. Io temo fortemente che i ragazzi possano distaccarsi dalla pratica sportiva e da quell'abitudine alla disciplina e al lavoro che lo sport trasmette

2. Nonostante tutto L’ASSO Potenza ha continuato gran parte delle sue attività modulando gli allenamenti a quanto richiesto dai protocolli nazionali e federali. A fronte del 90 %delle società locali che hanno completamente sospeso da ottobre voi avete continuato… Perché? E, soprattutto, questa scelta ha ripagato?

L'Asso Potenza ha un grandissimo valore aggiunto che la differenzia da tutte le altre società locali...noi abbiamo a disposizione il campo in sintetico Principe di Piemonte ed una struttura tale che ci ha consentito, e ci consente, di operare in grande sicurezza. Mi spiego. Sul campo si allena praticamente solo l'Asso Potenza ormai, la segreteria è utilizzata solo dal nostro staff, abbiamo i dispositivi che possiamo prendere, utilizzare, sanificare e riporre e che sono solo nostri e rimangono in sede senza essere utilizzati da nessun altro. In questo momento è veramente un privilegio unico poter usufruire di una struttura privata ed è questa sicurezza che ci ha spinti a continuare a lavorare per quanto possibile. Offrire ai ragazzi l'opportunità di fare sport e dar loro un piccolo segmento di normalità in questo frangente è il nostro compenso. Ed è un bellissimo compenso per cui...sì, direi che questa scelta ha ripagato

3. Nell’ultima settimana si è tanto parlato di Raffaele Cantisani, classe 2004, che dalla pol. Sarconi Ben Ten è arrivato nelle giovanili dell’Asso e da qui all’FC Crotone dimostrandosi di notevolissimo interesse. Ma come Raffaele ci sono tanti altri under presentati e proposti dall’Asso a società he disputano campionati nazionali. L’ASSO è, dunque, una società di ampissimo respiro che cerca soprattutto di offrire spazi ai propri ragazzi e propone collaborazioni con società del territorio che hanno meno possibilità di far notare i propri giovani talenti. È questo in realtà l’OBIETTIVO della sua società e del lavoro del suo gruppo? E, nel caso, questa attitudine a esportare i giovani talentuosi ha un costo in termini di pure e semplici vittorie nelle competizioni locali?

La ricerca di ragazzi di prospettiva è da sempre un nostro obiettivo imprescindibile ma è un obiettivo al cui raggiungimento devono contribuire molti attori contemporaneamente. Noi cerchiamo sempre di fare scouting e da quest'anno la nostra squadra si è arricchita con la presenza di Antonio Mele, una figura dedicata e di grande competenza ed esperienza, ma per far "uscire" un ragazzo è molto importante anche il ruolo della famiglia: i signori Cantisani hanno creduto nel nostro lavoro, hanno accettato sempre le decisioni sul campo senza interferire, hanno avuto fiducia nei tecnici e nella società e pur vivendo ad 80 km da Potenza oggi portano all'Asso anche il figlio più giovane forti dell'esperienza avuta con Raffaele. Lo scouting e il confronto con altre società sono momenti importantissimi che non tutti hanno la pazienza, il tempo e anche la serenità di fare. Noi siamo Centro Tecnico Milan e per noi è un impegno e un dovere cercare ragazzi di prospettiva e offrire loro un'opportunità

4. Parliamo ancora di aperture: oltre ad un serio lavoro di scouting nelle fasce giovanili dagli Esordienti in su si vedono tante collaborazioni dell’Asso con società locali anche nelle fasce dei bimbi più piccoli… questa scelta da cosa è dettata e a cosa tende?

La collaborazione è importantissima perché ragazzi e tecnici devono confrontarsi con metodologie di lavoro che potrebbero al più esser simili ma mai uguali a quelle cui sono abituati e devono, perciò, trovare un punto di incontro nel gestire gli allenamenti. È poi molto importante ricordare che sul nostro territorio ci sono tecnici validi e che confrontarsi è sempre un mezzo per valutarsi ed arricchirsi. Infine per i bambini e ragazzi interfacciarsi con i coetanei è il miglior modo di crescere e di conoscere la famosa “competizione sana” che muove, o dovrebbe muovere, il calcio giovanile.

5. Dopo 5 mesi di stop forzato la settimana scorsa, complici le belle giornate, sono finalmente tornati a giocare anche i più piccoli iscritti Asso delle categorie Primi Calci e Piccoli Amici. Quale è stata la risposta dei genitori alla proposta di fare allenamento? E l’emozione dei piccoli che, causa forza maggiore, hanno lasciato l’ambiente noto della palestra per giocare all’aperto e sul campo ad 11?

L’Asso Potenza non è solo campionati e rose e convocazioni o panchine… per noi è fondamentale trasmettere passione, gioia, interesse. Nonostante il clima locale e una certa perplessità delle famiglie noi siamo da sempre propensi a portare sul campo a 11 quanto prima i nostri piccoli atleti. Non appena è stato chiaro che le palestre non sarebbero state riaperte abbiamo cercato spazi e tempi per poter far tornare in sicurezza e all’aperto quante più categorie possibili riuscendo a far allenare dagli U17 ai Pulcini compresi. Settimana scorsa abbiamo provato a chiamare anche i più piccolini, Primi Calci e Piccoli Amici, ed è stato un trionfo. I bambini erano felicissimi e con loro i genitori e non nego una certa emozione da parte di tutti noi nel rivedere i piccoli in campo. Il calcio deve essere un momento di tranquillità per i bambini piccoli, una gioia dopo l’impegno scolastico, un momento di libertà e di serenità. È per questo che spero che i prossimi provvedimenti aprano alle attività di base sempre, ovviamente, in forma individuale e all’aperto.

6. La paura del virus ha ridotto praticamente al 50% la presenza di atleti e mister agli allenamenti. Lungi dal voler giudicare le scelte di ognuno quale crede possa essere l’atteggiamento migliore di una società sportiva in questo momento?

Nessuno può giudicare le scelte fatte da ogni singolo in questo periodo anche perché nelle scelte di ognuno sono intervenuti fattori personali come il tipo di lavoro che si svolge o la tipologia familiare ecc. La Società è stata molto chiara fin dal primo momento: volevamo continuare con chi ci poteva dare una mano. Una volta acquisite le disponibilità dei tecnici che hanno acconsentito abbiamo modulato il lavoro in base a quelle trovando, naturalmente, anche qualche difficoltà a garantire gli orari e i giorni standard. Per fortuna la stragrande maggioranza dei genitori ha capito queste problematiche e insieme abbiamo cercato gli incastri migliori per poter lavorare.
Colgo l’occasione per ringraziare di cuore quanti hanno lavorato e stanno lavorando con noi in questo frangente, solo la loro disponibilità e la loro passione ci ha permesso di non mollare i ragazzi….

7. Proiettiamoci nel futuro: come vede L’ASSO Potenza fra 10 anni? cosa si aspetta e cosa si augura per la sua società?

Io credo che la nostra società possa avere una posizione importante per la città e per i dintorni e possa veramente riuscire a far uscire quanti più ragazzi possibili dal nostro contesto regionale. Cosa mi auguro? Beh, è chiaro, un piccolo campioncino made in Asso Potenza.

8. Siamo in chiusura: quale è il messaggio che il presidente Di Giuseppe vuol mandare ai suoi ragazzi?

Le difficoltà in questo periodo non mancano ma ci teniamo noi tutti della società Asso Potenza a ringraziarvi di tutto l’affetto, la dedizione e l’attaccamento che ci dimostrate “SEMPRE ”. La Pasqua è sinonimo di Rinascita e confidiamo che lo sia per tutto il mondo. CREDIAMOCI! Auguriamo a voi e alle vostre famiglie una Felice, Serena e Santa PASQUA DI PACE

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INTERVISTA A MR.MANCUSI

giulio

Anche se il mondo dello sport giovanile dilettantistico ha subito una fortissima battuta d'arresto a seguito dell'emergenza Covid, l'Asso Potenza non ha quasi mai interrotto gli allenamenti adeguandosi man mano a protocolli e restrizioni e modulando il proprio lavoro in modo da poter proseguire in sicurezza. Ne parliamo con mr Giulio Mancusi, allenatore dell'U17 Asso 
 
1) Subito dopo la pausa estiva la stagione 2020/2021 è partita alla grande con la prospettiva di inizio campionato nei primi giorni di novembre e allenamenti classici tri/quadri settimanali a rose complete. E poi?
 - Siamo partiti a Settembre per cominciare la preparazione pre- campionato con 4 sedute settimanali e si è proceduto bene con la spinta emotiva giusta di riprendere da parte della società, da parte mia e dello staff, da parte ragazzi anche perchè si veniva da un campionato sospeso a marzo per la vicenda covid.
Poi....poi succede quello che nessuno avrebbe voluto mai... riprende la salita dei contagi e le istituzioni giustamente sospendono le attività e l'inizio del campionato.
 
2) Nonostante la sospensione degli allenamenti collettivi, e delle attività scolastiche per la scuola secondaria, la sua squadra ha sempre continuato ad allenarsi. Come lavorate da tre mesi a questa parte?
Nonostante lo stop ci è data la possibilità di allenarci in forma individuale senza partite e contatti da giochi situazionali. In questo periodo il focus è concentrato molto al miglioramento del singolo a dispetto del lavoro collettivo.
 
3) La diversa metodologia di allenamento ha prodotto miglioramenti e progressi altrimenti non raggiungibili con i normali allenamenti collettivi?
 - Il cambio di metodologia,anche per noi dello staff tecnico, è molto motivante perchè siamo alla ricerca costante di esercitazioni che non fanno annoiare i nostri ragazzi e si cerca di rendere gli allenamenti il più divertente possibile.
 
4) Come riesce a mantenere vivi l'interesse e la motivazione dei ragazzi senza l'obiettivo "campionato"?
 - Mantenere vivo l'interesse nei ragazzi è la vera sfida dell'intero staff tecnico. Fare allenamenti senza "situazioni di gioco", senza avversario, senza partita non è semplice quando il tutto non è finalizzato alla gara campionato.Ci stiamo concentrando al miglioramento del singolo che è uno degli obiettivi del settore giovanile e delle scuole calcio in genere, ed in questo momento lo stiamo facendo egregiamente aumentando il livello qualitativo dei ragazzi.
 
5)Tranne per un brevissimo periodo non vi siete mai fermaticon gli allenamenti ma che risposta state avendo e avete avuto dai ragazzi e dalle loro famiglie?
 - Non ci siamo mai fermati e la risposta dei ragazzi è positiva: chi può raggiungere il nostro centro sportivo Principe di Piemonte e si allena seguito dallo staff, altri che non possono raggiungerci fanno attività nelle proprie sedi con le indicazioni del Preparatore Atletico Antonello Pace, che fornisce loro schede di allenamento.
Le famiglie hanno e stanno apprezzando molto il nostro impegno in quanto i ragazzi sono lontani anche dalla scuola(dad) e la loro necessità di socializzare è tangibile ed urgente. Parliamo di ragazzi adolescenti desiderosi di fare attività e noi siamo una delle pochissime valvole di sfogo a loro disposizione.
 
6) Cosa ha comportato, a livello pratico e logistico, adeguarsi ai protocolli sanitari e alle varie e disposizioni oltretutto in continuo aggiornamento?
 - A livello pratico i ragazzi raggiungono il centro sportivo con mascherina, in tuta pronti per la seduta di allenamento, viene misurata loro la temperatura e si igienizzano le mani prima di scendere in campo. Ogni squadra entra da un accesso ed esce da un altro per non creare il minimo affollamento sulle scale, non è consentito l'uso degli spogliatoi per fare la doccia e ai ragazzi è consigliato di portarsi un giubotto più pesante per rientrare nelle loro abitazioni. Purtroppo siamo anche soggetti alle condizioni atmosferiche proprio perchè sono chiusi gli spogliatoi e non possiamo rischiare raffreddamenti dei ragazzi...per questo adeguiamo giorni ed orari alle condizioni atmosferiche trovando grande collaborazione dallo staff e dalle famiglie. E' indispensabile, del resto, un sacrificio da parte di tutti per poter svolgere il lavoro in sicurezza.
 
7) In chiusura: cosa vuol raccomandare ai suoi ragazzi e cosa auspica per l'Asso Potenza nella prossima primavera?
 - Ai ragazzi raccomando di essere sempre motivati e vogliosi di fare gli allenamenti e di essere prudenti al massimo al di fuori dell'ambito sportivo usando sempre la mascherina in ogni ambiente che frequentano. Per quanto riguarda l'Asso Potenza auguro di riprendere subito le attività in forma libera e senza restrizioni, di poterci allenare con il contatto, di poter ritornare a gareggiare in campionato a gioire per una vittoria o sconfortarci per una sconfitta, di ricominciare ad organizzare una gara o un torneo. Ci mancano queste cose. Per ora ci focalizziamo sui singoli e sulla loro crescita che è la cosa che più conta in un settore giovanile ed in una scuola calcio come la nostra. E va bene così. Facciamo tutto quello che possiamo per non far abbandonare lo sport e la passione ai nostri ragazzi.
 
 
 
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