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Codice Etico

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Codice etico e sanzioni disciplinari

PRINCIPI GENERALI

  • La responsabilità sociale che riveste oggigiorno una società di calcio, comporta la necessità di divulgare un documento universalmente considerato come la carta d’ identità dell’ etica societaria, per l’appunto un CODICE ETICO.
  • IL CODICE ETICO esprime in un unico documento i PRINCIPI ETICI FONDAMENTALI che ispirano la condotta societaria di tutti coloro che operano all’ interno della società stessa.
  • Esso rappresenta una vera e propria CARTA DEI VALORI, in cui vengono stabiliti i valori considerati fondamentali e irrinunciabili per l'ASSO POTENZA, nel rispetto di tutti i rapporti che la riguarderanno.
  1. Il rispetto di sé e dei propri tempi di maturazione e di crescita;
  2. Il rispetto degli altri;
  3. La lealtà e l’onestà;
  4. La sana competività;
  5. La fiducia reciproca;
  6. Il rifiuto di mezzi illeciti o anche semplicemente scorretti per assicurarsi la vittoria;
  • Dare ampia risonanza a questi ed altri principi consentirà di cogliere nello sport anche il suo valore universale, di superare barriere e discriminazioni; in tal senso vanno esperienze assai positive di integrazione nella pratica sportiva di bambini e ragazzi non italiani oppure esperienze di promozione di sport “per tutti”, nelle quali sono coinvolti anche ragazzi con disabilità.

IMPEGNI PER GLI ATLETI

  • Vivere lo sport come un momento di gioia, di crescita di se, di messa alla prova delle proprie capacità, di confronto positivo con gli altri e di solidarietà e di amicizia;
  • Assimilare e a rispettare le regole con lealtà, sia negli allenamenti che nelle competizioni;
  • Seguire le indicazioni fornite dall’allenatore e da accettare il ruolo attribuito e le consegne affidate;
  • Accettare serenamente il responso del campo, anche quando è sfavorevole;
  • Rifiutare quindi la cultura del sospetto, in base alla quale se si perde è sempre colpa di qualcun altro, ad esempio l’arbitro;
  • Quando i risultati non corrispondono alle proprie aspettative, mettersi in discussione e quindi a fare autocritica, ad esempio attraverso un maggiore impegno negli allenamenti e un maggiore spirito di collaborazione di squadra;
  • Dare continuità al proprio impegno, perché solo la pazienza e l’esercizio costante consentono di acquisire competenze e risultati significativi;
  • Valorizzare ed incoraggiare gli altri compagni di squadra: ognuno migliora se stesso perché gli altri migliorano.

IMPEGNI PER GLI ALLENATORI

  • Curare con attenzione la preparazione fisica e comportamentale della squadra e svilupparne le competenze tecnico-tattiche;
  • Considerare il proprio ruolo come investito di una finalità espressamente educativa, attenta a favorire la formazione globale del soggetto, in senso fisico e corporeo, morale e spirituale, culturale e civico;
  • Valorizzare le capacità di ciascun atleta, anche di quelli meno dotati, rispettandone i tempi di crescita e di maturazione personale, e rifiutando altresì una eccessiva specializzazione quando questa venga proposta all’atleta in età precoce;
  • Coinvolgere e far giocare tutti i ragazzi della squadra, quelli più forti e quelli che lo sono meno;
  • Sottolineare il valore non solo dei successi agonistici conseguiti, ma anche dei progressi individuali e dell ‘acquisizione di capacità personali, che non necessariamente si accompagnano ad un successo agonistico sul campo;
  • Promuovere un adeguata educazione alla salute, anche in collaborazione con i servizi di medicina sportiva;
  • Educare ad una corretta alimentazione e cura del proprio essere e del proprio corpo aiutando progressivamente l’atleta ad una matura e autonoma gestione di se, specie quando smetterà l’attività agonistica;
  • Sostenere e a incrementare i momenti di socializzazione fra gli atleti, in collaborazione con i dirigenti della società , valorizzando ad esempio le trasferte, anche come occasione di crescita culturale nel visitare le città ospitanti l’incontro sportivo;
  • Curare la propria formazione personale e aggiornare costantemente le proprie competenze tecnico-tattiche ed educative;
  • Conoscere le principali agenzie educative e i principali servizi dell’ASP e del comune presenti nel proprio territorio, per intrecciare rapporti di collaborazione e per saper orientare i ragazzi e le loro famiglie ai servizi in casi di bisogno.

IMPEGNI PER I GENITORI

  • Considerare lo sport come la via maestra per promuovere la salute ed il benessere fisico e relazionale dei propri ragazzi;
  • Sostenere ed accompagnare il proprio figlio nella pratica sportiva, considerandola un momento importante ma non esclusivo, della formazione di sé;
  • Non assolutizzare tale impegno, riponendo in esso aspettative incongrue, quasi che il figlio sia necessariamente destinato a diventare un campione;
  • Rispettare le indicazioni degli allenatori e dei dirigenti senza sovrapporsi o addirittura sostituirsi impropriamente al loro ruolo;
  • Incoraggiare il proprio figlio e la sua squadra, senza per questo screditare e svalutare il gioco degli avversari (tifare per, mai contro!);
  • Tutti i nostri atleti, una volta tesserati, sono automaticamente coperti da una assicurazione proposta dalla FIGC, pertanto in caso di infortunio di “rilievo” dell’allievo, il genitore è tenuto a produrre nei tempi e nella modalità prevista dall’ assicurazione, tutta la documentazione sanitaria relativa all’infortunio subito;
  • Con l’iscrizione dei propri figli alla scuola calcio, i genitori o tutori, autorizzano ASSO POTENZA a realizzare e a pubblicare fotografie, video e altri materiali audio-visivi contenenti immagini, il nome la voce del proprio figlio/a. Ovviamente le immagini e quanto altro sopra descritto, saranno inerenti ad allenamenti, incontri, tornei manifestazioni etc …da tali pubblicazioni ASSO POTENZA non trarrà nessun vantaggio economico, quindi i genitori o tutori non avranno nulla a pretendere in termini di compenso o diritti;
  • La ASSO POTENZA declina ogni responsabilità per eventuali furti o danni a cose subite dall’allievo all’interno del centro sportivo. Sarà cura dell’allievo o del genitore controllare il proprio materiale al termine dell’allenamento e/o gara;
  • Consigliamo di non portare al campo oggetti di valore ed inoltre di personale il proprio kit di abbigliamento e la propria borsa con il cognome ed anno di nascita del bambino, onde evitare spiacevole scambi di materiale ed indumenti.
  • È obbligatorio presentarsi al campo di allenamento o di gara, esclusivamente con il materiale del kit in dotazione.

IMPEGNI PER I DIRIGENTI

  • Scegliere collaboratori ed allenatori adeguatamente preparati sul piano tecnico e formativo;
  • Promuovere la partecipazione alla vita della società di tutti i soggetti coinvolti, dagli atleti agli allenatori, ai genitori;
  • Organizzare corsi di formazione annuali obbligatori per gli associati alle società sportive, che prevedano anche un approfondimento di carattere etico-deontologico;
  • Rispettare in modo sostanziale, le diverse formalità richieste per assicurare la regolarità dell’iscrizioni degli atleti alla società e al campionato;
  • Rispettare l’obbligo della visita medica annuale, esigendo che essa sia condotta in modo approfondito e non meramente formale;
  • Curare la propria formazione personale e ad aggiornare costantemente le proprie competenze (di carattere organizzativo, gestionale, fiscale per quanto attiene ad esempio a rapporto con gli sponsor, etc);
  • Promuovere il tifo leale e responsabile;
  • Astenersi da qualsiasi comportamento che possa essere lesivo dell’immagine, reputazione o della dignità societaria; e di altri soggetti o organismi operanti nell’ambito dell’ordinamento sportivo;
  • Astenersi da qualsiasi comportamento discriminatorio in relazione alla razza, all’origine etnica o territoriale, al sesso, agli orientamenti sessuali, all’età, alla condizione psico-fisicasensoriale, alla religione, alle opinioni politiche e filosofiche;

SANZIONI DISCIPLINARI

Ampia la gamma delle sanzioni disciplinari, apllicabili a seconda della gravità della recidività, dell’inosservanza, e del grado di colpa. Il minimo che possa succedere è il rimprovero verbale, seguito però dal rimprovero scritto, alla sospensione dall’attività per un periodo non superiore ai 10gg. Per comportamenti più gravi, può invece scattare l’allontanamento dalla società.

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La Affiliazione

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Il legame del Potenza FC con l’ASSO POTENZA nasce a luglio del 2017 cioè con l'avvento della nuova dirigenza del Potenza FC che vede diventare presidente della prima squadra cittadina il dr Salvatore Caiata. E' evidente che la decisione di affidare all'Asso Potenza il settore giovanile del Potenza Calcio è congiunta e condivisa da tutta la dirigenza e si fonda sulla possibilità di una forte e costruttiva collaborazione. E' ovviamente ammirevole, e per noi motivo di grande orgoglio, la scelta di affidare ad una scuola calcio storica e al contempo innovativa come la nostra il compito di crescere le giovani leve calcistiche locali. Il desiderio di creare un vivaio in loco che consenta di non disperdere le forze e di aprire ai ragazzi una possibilità seria e concret è il più grande obiettivo che una scuola calcio possa avere: quanti ragazzi cresciuti nell'Asso Potenza si sono fermati e hanno rinunciato ad inseguire un sogno per le distanze e l'isolamento che troppo spesso penalizza la nostra regione.
Oggi, grazie alla sinergia con il Potenza Calcio, possiamo offrire loro una chance in più.
Essere scuola calcio d'elite, avere il campo in sintetico privato, essere il settore giovanile della prima squadra cittadina, lavorare con professionalità qualificate ecc, sono tutti tasselli di uno stesso obiettivo: aiutare i ragazzi a crescere e a diventare persone valide e, se possibile, grandi calciatori. L'accordo con il Potenza Calcio si basa su una profonda stima professionale e personale delle dirigenze e su una comunione di intenti e prospettive che, ci auguriamo, possano vederci lavorare insieme per molto tempo.

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La Mission

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L’organico tecnico della Società è costituito, per scelta della dirigenza, esclusivamente da istruttori specializzati in possesso del diploma di laurea in Scienze Motorie e/o del patentino UEFA B ed è dislocato nei vari gruppi di lavoro in base alle necessità psico-fisiche degli utenti: è garantita la presenza di un docente di scienze motorie in tutti gli allenamenti dei bambini (6 – 10 anni) dove, cioè, è necessaria la conoscenza esatta dello sviluppo sia dell’apparato muscolo-scheletrico per favorire una crescita corretta ed armoniosa, sia di quello neuro-psicologico e dell’apprendimento per sollecitare e motivare l’attenzione e le capacità coordinative.

La presenza di almeno tre tecnici per ogni gruppo di allenamento nei gruppi Esordienti e Giovanissimi (11 – 14 anni) durante le attività garantisce un continuo confronto e scambio tra le varie competenze per offrire ai ragazzi i migliori schemi di allenamento e assicurare, da parte dei mister, una più precisa valutazione di ognuno; la presenza alle partite dei diversi campionati non solo dei tecnici di categoria ma di esponenti societari e dei tecnici che seguono gli altri gruppi fortifica il rapporto “ragazzi-mister-Società” e crea coesione e affiatamento fra i ragazzi che si sentono “protetti” dal gruppo ed esortati a dare sempre il meglio.

Lo spirito è quello di sollecitare i ragazzi a vivere lo sport come occasione di crescita e di apprendimento per poter capire e valorizzare l’importanza del lavorare insieme e del crescere sani: lo sport può essere la grande occasione per ogni ragazzo, non già o non solo di diventare un grande e milionario campione, ma di trovare la vera ricchezza: gli amici, il gruppo, la determinazione d’animo, il rifiuto delle dipendenze, l’amore e il rispetto di se stessi e degli altri, la capacità di competere lealmente…diventare degli uomini di assoluta onestà e correttezza morale.

Lo sport può, il lavoro di squadra può, e le dirigenze hanno il dovere di offrire questa opportunità ai giovani.

Elemento fondamentale è la disciplina imposta nei corsi ASSO: la buona educazione degli iscritti e dei genitori è imprescindibile, pena l’allontanamento dagli allenamenti; fino alla categoria Giovanissimi durante i tornei tutti i ragazzi giocano le partite senza distinzione di sorta e nessuno rimane in panchina tutto il tempo; è distribuito un Codice Etico da seguire ed è assolutamente vietato il turpiloquio da parte dei ragazzi; i mister devono essere amicali ma risoluti, mai volgari, mai aggressivi; qualsiasi forma di bullismo è proibita, sul campo il rispetto per gli arbitri e per gli avversari è più che obbligatorio...

Il ruolo dell’istruttore è fondamentale. Egli ha a disposizione un “materiale” molto sensibile, che risponde positivamente però solo a certe sollecitazioni.

In questo contesto è importante sottolineare che nel calcio giovanile si parla di talento dopo i tredici/quattordici anni, quando si sono consolidate anche le abilità atletiche, la personalità, lo spirito agonistico e la fantasia. Troppo spesso capita che le squadre precorrano i tempi privilegiando esclusivamente il dono fisico nei propri calciatori ma il talento non sempre è legato alla fisicità e il giocatore di talento rimane tale a prescindere dal tempo della crescita fisica; il nostro obiettivo è creare qualità aiutando il talento a crescere e maturare nei tempi e nei modi corretti ma anche creare una situazione omogenea di crescita all’interno del gruppo che consenta a tutta la squadra di progredire all’unisono e di essere un organo in costante evoluzione umana e tattica.

Il nostro sogno, proprio come quello dei ragazzi è, ovviamente, quello di vedere tanti iscritti del nostro settore giovanile arrivare a giocare nelle platee più importanti ma siamo consapevoli che solo pochi arriveranno ai vertici e però, al contempo, siamo anche convinti che tutti loro trarranno vantaggio dal frequentare un settore giovanile che crede nell’impegno, nella sfida, nel lavoro ma anche nel rispetto e nella buona educazione, nell’amicizia e nei legami con i propri compagni e i propri riferimenti tecnici e societari. Ecco dunque la nostra mission, insegnare ai ragazzi che il calcio non è, come dicono in tanti, di chi lo ama: IL CALCIO E’ DI CHI LO RISPETTA.

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La Società

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La Società Asso Potenza ha, alle sue spalle, una lunga storia nell’ambito specifico del calcio giovanile essendo stata fondata nel 1997 a seguito della fusione di 4 scuole preesistenti;  tuttavia è nel 2015 che l’Asso Potenza si ricostituisce in seguito alla fusione con la Umd Potenza Soccer, scuola calcio potentina nata nel 2010.
Quella dunque he oggi si propone al contesto sportivo locale è una società calcistica composta da 10 soci paritari con sede nelle strutture sportive del Principe di Piemonte di Potenza e con mission la costruzione di un settore giovanile che abbia al suo interno sia la scuola calcio che il settore giovanile in se per se e quindi in grado di accogliere e seguire i ragazzi con età compresa tra i 5 e i 17 anni nelle varie fasi di crescita calcistica partendo da i “Piccoli Amici” e arrivando alla categoria “Allievi” attraverso i “Pulcini”, gli “Esordienti” e i “Giovanissimi”.
L’Asso Potenza può quindi definirsi una nuova realtà nel settore calcistico giovanile, una realtà che si basa su una scelta coraggiosa che rompe tutti gli schemi finora seguiti in questo ambito e offre alla città un’opportunità grande e diversa di vivere il calcio; l’OBIETTIVO è iniziare con i giovani un percorso di crescita umana e sportiva, lo STRUMENTO sono le competenze e le professionalità volute e cercate dalla Società stessa.
#weareassopotenza

 

DI GIUSEPPE PAOLO Presidente
ALBANO LEONARDO  
D'ADDEZIO DONATO  
FUSCO CLAUDIA  
GIOSA LUCIANO  
MANCUSI GIULIO  
MASTROBERTI ANDREA  
SANTAGATA STANISLAO  
SANTARSIERO PAOLO  
UVA DOMENICO  

   

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