Claudia Fusco
Claudia Fusco

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La Mission

Pubblicato in AssoPotenza

L’organico tecnico della Società è costituito, per scelta della dirigenza, esclusivamente da istruttori specializzati in possesso del diploma di laurea in Scienze Motorie e/o del patentino UEFA B ed è dislocato nei vari gruppi di lavoro in base alle necessità psico-fisiche degli utenti: è garantita la presenza di un docente di scienze motorie in tutti gli allenamenti dei bambini (6 – 10 anni) dove, cioè, è necessaria la conoscenza esatta dello sviluppo sia dell’apparato muscolo-scheletrico per favorire una crescita corretta ed armoniosa, sia di quello neuro-psicologico e dell’apprendimento per sollecitare e motivare l’attenzione e le capacità coordinative.

La presenza di almeno tre tecnici per ogni gruppo di allenamento nei gruppi Esordienti e Giovanissimi (11 – 14 anni) durante le attività garantisce un continuo confronto e scambio tra le varie competenze per offrire ai ragazzi i migliori schemi di allenamento e assicurare, da parte dei mister, una più precisa valutazione di ognuno; la presenza alle partite dei diversi campionati non solo dei tecnici di categoria ma di esponenti societari e dei tecnici che seguono gli altri gruppi fortifica il rapporto “ragazzi-mister-Società” e crea coesione e affiatamento fra i ragazzi che si sentono “protetti” dal gruppo ed esortati a dare sempre il meglio.

Lo spirito è quello di sollecitare i ragazzi a vivere lo sport come occasione di crescita e di apprendimento per poter capire e valorizzare l’importanza del lavorare insieme e del crescere sani: lo sport può essere la grande occasione per ogni ragazzo, non già o non solo di diventare un grande e milionario campione, ma di trovare la vera ricchezza: gli amici, il gruppo, la determinazione d’animo, il rifiuto delle dipendenze, l’amore e il rispetto di se stessi e degli altri, la capacità di competere lealmente…diventare degli uomini di assoluta onestà e correttezza morale.

Lo sport può, il lavoro di squadra può, e le dirigenze hanno il dovere di offrire questa opportunità ai giovani.

Elemento fondamentale è la disciplina imposta nei corsi ASSO: la buona educazione degli iscritti e dei genitori è imprescindibile, pena l’allontanamento dagli allenamenti; fino alla categoria Giovanissimi durante i tornei tutti i ragazzi giocano le partite senza distinzione di sorta e nessuno rimane in panchina tutto il tempo; è distribuito un Codice Etico da seguire ed è assolutamente vietato il turpiloquio da parte dei ragazzi; i mister devono essere amicali ma risoluti, mai volgari, mai aggressivi; qualsiasi forma di bullismo è proibita, sul campo il rispetto per gli arbitri e per gli avversari è più che obbligatorio...

Il ruolo dell’istruttore è fondamentale. Egli ha a disposizione un “materiale” molto sensibile, che risponde positivamente però solo a certe sollecitazioni.

In questo contesto è importante sottolineare che nel calcio giovanile si parla di talento dopo i tredici/quattordici anni, quando si sono consolidate anche le abilità atletiche, la personalità, lo spirito agonistico e la fantasia. Troppo spesso capita che le squadre precorrano i tempi privilegiando esclusivamente il dono fisico nei propri calciatori ma il talento non sempre è legato alla fisicità e il giocatore di talento rimane tale a prescindere dal tempo della crescita fisica; il nostro obiettivo è creare qualità aiutando il talento a crescere e maturare nei tempi e nei modi corretti ma anche creare una situazione omogenea di crescita all’interno del gruppo che consenta a tutta la squadra di progredire all’unisono e di essere un organo in costante evoluzione umana e tattica.

Il nostro sogno, proprio come quello dei ragazzi è, ovviamente, quello di vedere tanti iscritti del nostro settore giovanile arrivare a giocare nelle platee più importanti ma siamo consapevoli che solo pochi arriveranno ai vertici e però, al contempo, siamo anche convinti che tutti loro trarranno vantaggio dal frequentare un settore giovanile che crede nell’impegno, nella sfida, nel lavoro ma anche nel rispetto e nella buona educazione, nell’amicizia e nei legami con i propri compagni e i propri riferimenti tecnici e societari. Ecco dunque la nostra mission, insegnare ai ragazzi che il calcio non è, come dicono in tanti, di chi lo ama: IL CALCIO E’ DI CHI LO RISPETTA.

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ASSO POTENZA AL VIA

Pubblicato in Eventi

Riparte, dopo la pausa estiva, la stagione calcistica 2015/2016.
Occhi puntati sulla nostra nuova Società, nata come molti sanno dalla fusione tra la preesistente Asso Potenza Calcio e la UMD Potenza Soccer. Tante le novità per quest'anno che vanno dal nuovo organigramma societario al nuovo "vestito" Asso; dall'acquisizione della scuola calcio con le categorie Piccoli Amici e Pulcini, alla fusione dei due staff tecnici.
Si ricomincia nelle strutture del Principe di Piemonte dove gli atleti di tutte le età avranno a disposizione gli spazi adeguati per allenarsi: non va dimenticato, infatti, che non ci sono campi a 11 disponibili in città ma per fortuna l'Asso ha il proprio su cui allenarsi e poter svolgere gli incontri di campionato.
Tutto pronto allora per reiniziare, con grande entusiasmo e forza di volontà da parte della Società e con grande attenzione, da parte di noi tutti ai nostri ragazzi che sono e saranno sempre, il nostro primo e più importante valore.

...IL CALCIO E' DIVERTIMENTO!!!...

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LO SPORT DI SQUADRA

Pubblicato in Guide Tecniche

squadraSi possono suddividere gli sport in quattro grandi categorie in base agli aspetti fisici e psicologici che ne contraddistinguono la pratica; vi sono infatti gli sport individuali senza contatto dove prevale la necessità di un grande sforzo per sostenere la fatica, quelli individuali di contatto che necessitano di una forte concentrazione, gli sport di squadra di contatto dove è imprescindibile la collaborazione al gruppo e quelli di squadra senza contatto dove non esiste alcun contatto fisico tra i giocatori pur rimanendo indispensabile la collaborazione fra i componenti la squadra.

Da sempre ci si chiede se sia da privilegiare, nell’avviamento alla disciplina sportiva dei ragazzi, lo sport individuale o quello di squadra: fermo restando che qualsiasi sport è salutare per la crescita psico-fisica dei bambini, la scelta è tra uno sport che insegna a vivere in gruppo e a collaborare per il raggiungimento di un comune obiettivo e uno sport dove il senso di responsabilità e le capacità individuali la fanno da padrone.

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